LEIBNIZ
Gottfried Wilhelm von Leibniz è stato un matematico, filosofo, scienziato, logico, teologo, glottotet,diplomatico, giurista, storico, magistrato tedesco di origine soraba.
A lui si deve il termine "funzione", che egli usò per individuare le proprietà di una curva, tra cui l'andamento, la pendenza e la perpendicolare in un punto, la corda.
È considerato il precursore dell'informatica, della neuroinformatica e del calcolo automatico: fu inventore di una calcolatrice meccanica detta Macchina di Leibniz; inoltre alcuni ambiti della sua filosofia aprirono numerosi spiragli sulla dimensione dell'inconscio. Leibniz è uno dei massimi esponenti del pensiero occidentale, nonché una delle poche figure di "genio universale".
Leibniz afferma che:
- il nostro è il migliore dei mondi possibili, infatti Dio ha scelto il meglio secondo ragione tra infinite possibilità: la libertà divina coincide con la razionalità;
- nel mondo vi sono infinite sostanze individuali: le monadi:
- centri di forza semplici, immateriali e privi di estensione
- entità complete e autosufficienti, dotate di capacità rappresentative, come la percezione, cioè l'attività mediante la quale le monadi percepiscono in modo oscuro e confuso le cose esterne e l'appercezione, cioè la coscienza chiara e distinta dell'attività percettiva.
- vi sono tre tipologie di monadi:
- quelle del tutto prive di coscienza;
- gli animali;
- gli spiriti superiori.
sostiene:
- una concezione dinamica della realtà, in cui a fondamento della realtà meccanicistica vi è una dimensione sostanziale metafisica, cioè la forza viva che è l'essenza delle sostanze individuali.
elabora:
- un metodo logico per matematizzare il pensiero, cioè per ridurre le operazioni mentali a un calcolo;
- una distinzione tra:
- verità di ragione, cioè verità necessarie in cui il predicato è implicito nel soggetto da cui può essere dedotto con necessità. Esse riguardano il mondo della logica e si fondano sui principi di identità e non contraddizione;
- verità di fatto, cioè verità contingenti i cui predicati non possono essere dedotti dal soggetto e il cui contrario è sempre possibile. Esse riguardano il mondo reale e si fondano sul principio di ragion sufficiente.
intende:
- giustificare l'ordine del mondo e la giustizia divina attraverso una visione metafisica ottimistica: "il nostro è il migliore dei mondi possibili nonostante la presenza in esso del male".
Leipniz nei saggi di teodicea affronta un interrogativo fondamentale: "perché Dio, che è causa di tutto, pur essendo onnisciente e onnipotente ha creato il male?"
Egli risponde che:
- Dio non poteva creare un mondo perfetto, perché questo sarebbe stato identico a lui, pertanto nel mondo esiste il male anche se non è predominante sul bene;
- il male coincide con la mancanza di essere e di bene e può essere di tre tipi:
- il male metafisico;
- il male fisico;
- il male morale o peccato.
Leipniz afferma che:
- la volontà divina si distingue in:
- volontà antecedente: Dio, in termini assoluti, tende unicamente al bene;
- volontà conseguente: Dio, tenendo conto delle condizioni di realizzazione del bene, tende al meglio possibile.
Pertanto Dio permette il male in vista del bene. Ad esempio, permette il peccato avendo scelto come bene maggiore di dotare l'uomo di ragione e libertà.
IL RAPPORTO TRA ANIMA E CORPO
Cartesio Leibniz
⇩ ⇩ ritiene che il punto di contatto ritiene che Dio abbia creato
tra anima e corpo sia nella le monadi in modo che risultino
ghiandola pineale perfettamente in sintonia secondo un'armonia prestabilita ⇩ anima e corpo interagiscono ⇩
in modo meccanico. anima e corpo sono monadi
distinte ma coordinate le une alle altre
all'atto della creazione.


Nessun commento:
Posta un commento